A Londra debutta un’arena immersiva di 2.500 mq: lo studio internazionale trasforma l’iconico game show televisivo in una destinazione dove architettura e gioco si incontrano
Il confine tra intrattenimento televisivo e spazio fisico si dissolve nel cuore di Londra. Lo studio Baranowitz + Kronenberg ha svelato The Cube Canary Wharf, portando il celebre show della TV britannica nel mondo reale. Il progetto non è una semplice replica del set, ma un’esperienza architettonica dove emozione e interazione umana convivono in modo fluido.

Un’architettura per la performance umana
Sviluppato su una superficie di 2.500 metri quadrati, il progetto di The Cube Canary Wharf ha richiesto un intervento strutturale audace. Lo studio ha rimosso 140 mq di cemento armato per collegare visivamente i due livelli dell’edificio. Questa scelta favorisce il flusso di energia e la circolazione degli ospiti, elementi essenziali per un’esperienza di gioco coinvolgente.
All’interno della struttura si trovano 21 cubi di vetro, sette bar e un ristorante. La disposizione di The Cube Canary Wharf permette a giocatori e spettatori di scambiarsi i ruoli con naturalezza. I cubi sono stratificati nello spazio, mentre i lounge bar offrono momenti di sosta nel cuore dell’azione agonistica.

Contrasti materici: tra eredità portuale e futuro digitale
Il design di The Cube Canary Wharf rende omaggio alla storia dei Docklands. Baranowitz + Kronenberg hanno creato un dialogo tra passato e futuro attraverso materiali ricercati:
- Richiami industriali: cemento, acciaio e abete Douglas evocano la robustezza dei vecchi porti.
- Tecnologia d’avanguardia: pavimenti in LCD e pareti ultra-moderne rappresentano l’anima digitale della sfida.
Questo contrasto tra analogico e digitale crea un’identità visiva unica che risuona con il contesto urbano di Londra.


Oltre il gioco: una nuova visione di intrattenimento
“La sfida era tradurre un’emozione in uno spazio fisico,” ha dichiarato Alon Baranowitz. L’inaugurazione di The Cube Canary Wharf stabilisce un nuovo standard per il tempo libero: non è solo un luogo dove giocare, ma una destinazione inclusiva basata sullo storytelling. Qui, l’architettura amplifica la tensione e la reazione umana, ridefinendo il modo in cui viviamo l’intrattenimento collettivo e il design esperienziale.





