Casa Plató: h3o architects trasforma un set cinematografico in una dimora senza tempo

L’architettura e il restauro creativo di h3o architects: nel cuore del quartiere Gràcia a Barcellona, una gemma del XIX secolo rinasce rispettando l’anima che ha affascinato registi come Carla Simón

Esistono case che non sono solo abitazioni, ma custodi di storie immaginarie. Casa Plató, situata nel vibrante quartiere di Gràcia a Barcellona, è una di queste. Lo studio h3o architects (formato da Adrià Orriols, Joan Gener e Miquel Ruiz) ha recentemente completato un intervento di riqualificazione su una residenza di fine Ottocento che è stata, per decenni, uno dei set più amati dal cinema spagnolo.

La sfida progettuale è nata da una tensione affascinante: rendere la casa confortevole per la vita moderna senza cancellare quell’aura sospesa nel tempo che ha ospitato pellicole di Carla Simón e Carlos Marques-Marcet. Il risultato incarna perfettamente la filosofia de l’architettura e il restauro creativo di h3o architects, dove l’intervento non è una rottura con il passato, ma una continuazione rispettosa e ludica della sua storia.

Un’archeologia domestica nel cuore di Gràcia

La casa è una “capsula del tempo” che conserva giardini originali, modanature e arredi d’epoca. Gli architetti hanno approcciato il progetto con una precisione chirurgica, analizzando i film girati tra queste mura per capire come gli spazi fossero percepiti attraverso l’obiettivo.

L’intervento si è concentrato su tre strategie principali:

  • Cucina storica: ampliata ma mantenuta fedele all’originale, dove i mobili in legno dipinto e il lavello in marmo convivono con nuovi elementi geometrici e un’illuminazione calda.
  • Bagno “cinematografico”: un nuovo spazio ispirato all’estetica igienista degli anni ’30, caratterizzato da mosaici bianchi, forme ondulate che richiamano il Modernismo e una doccia circolare teatrale chiusa da una tenda perimetrale.
  • Luce e segreti: per illuminare il cuore della casa sono state create nuove aperture, tra cui una finestra circolare pivoante e una “finestra-quadro” che nasconde la vista dietro una finta cornice, evocando i passaggi segreti delle antiche case aristocratiche.

Preservare l’anima del luogo

Il salone da pranzo rimane lo spazio più iconico: una stanza “fossilizzata” che conserva intatti carta da parati, radiatori storici e pavimenti in mosaico idraulico. Qui, l’architettura e il restauro creativo di h3o architects si manifesta nel riutilizzo dei materiali originali: lastre di marmo riposizionate, porte antiche spostate senza aggiungerne di nuove e lampade a sospensione trasformate in applique.

Il giardino, uno degli ultimi polmoni verdi del quartiere con le sue fontane in stile grottesco e i rifugi per le oche, rimane protetto dietro l’alto muro di cinta, preservando il suo carattere di villaggio urbano. Casa Plató dimostra che è possibile abitare la storia senza tradirla, trasformando ogni gesto architettonico in una scena di un film ancora tutto da scrivere.

Foto Simone Marcolin

A seguire qualche immagine dell’abitazione prima dell’intervento

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