Al Fuorisalone 2026, il gigante del food celebra 40 anni in Italia con una mostra curata da Nicolas Ballario che unisce Damien Hirst e Intelligenza Artificiale
C’è chi lo definisce un non-luogo e chi, invece, lo considera il tempio della convivialità democratica. Sta di fatto che McDonald’s fa parte del nostro DNA visivo da quarant’anni. Per celebrare questo anniversario tondo, il brand debutta alla Milano Design Week con “POOL. Ti sblocco un ricordo”, un’esposizione che promette di essere tra le più instagrammate (e profonde) del circuito Tortona Rocks.
Curata dalla firma eclettica di Nicolas Ballario, la mostra non è una semplice celebrazione nostalgica, ma un’indagine estetica su come un brand globale si sia intrecciato con la cultura italiana, partendo da quello storico 20 marzo 1986 in Piazza di Spagna.

Arte contemporanea e palline colorate: il dialogo creativo
Il cuore dell’installazione è una gigantesca vasca di palline, elemento totemico dell’infanzia di chiunque sia cresciuto con un Happy Meal. Ma qui, la piscina diventa un dispositivo critico. Al suo interno, il progetto McDonald’s mette in scena un dialogo tra giganti:
- Lo Spot Painting di Damien Hirst: una riflessione sulla serialità e la ripetizione, concetti che Hirst ha reso arte e che McDonald’s ha reso sistema produttivo.
- Gli Early Works dei Vedovamazzei: le “scoperte” dei primi gesti creativi degli artisti, un omaggio all’origine di ogni grande storia.

L’IA come macchina del tempo: creare memorie in tempo reale
Il percorso non si ferma alla contemplazione. McDonald’s spinge l’acceleratore sulla tecnologia con una stanza dedicata all’Intelligenza Artificiale. Qui, i visitatori possono interagire con un sistema che trasforma frammenti di memoria personale in un video generato in tempo reale. È l’evoluzione del ricordo: dalla foto analogica degli anni ’80 alla sintesi digitale del 2026.
Il titolo stesso, POOL, è un gioco semantico: letto al contrario diventa LOOP, a sottolineare la ciclicità del tempo e di quei ricordi che, ciclicamente, tornano a trovarci.

Un impegno che dura da 40 anni
Come sottolineato dall’AD Giorgia Favaro, l’obiettivo è mostrare come il brand sia diventato “parte della cultura collettiva”. Con oltre 800 ristoranti in Italia, il progetto McDonald’s oggi è una realtà fatta di 40.000 persone e milioni di storie quotidiane. La mostra si conclude con una sezione dedicata ai memorabilia: oggetti iconici di design e materiali d’archivio che hanno segnato l’evoluzione del gusto in Italia.





