L’installazione “When Apricots Blossom” a Palazzo Citterio ha segnato la Milano Design Week 2026 come un manifesto di resilienza e design ecologico
Si sono spenti ieri i riflettori sulla Milano Design Week 2026, ma l’eco della partecipazione uzbeka continua a risuonare tra le sale di Palazzo Citterio. La mostra “When Apricots Blossom”, promossa dalla Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF), si è congedata dal pubblico milanese confermandosi come uno dei progetti più poetici e politici dell’intera kermesse.
L’esposizione, curata dall’architetto Kulapat Yantrasast, non ha solo celebrato l’estetica della steppa, ma ha utilizzato l’artigianato come un potente motore di rinascita culturale e sociale per la regione del Mar d’Aral.

La iurta decostruita e il design della resilienza
Il cuore pulsante dell’evento è stato il Garden Pavilion, una spettacolare “iurta decostruita” larga 15 metri. Yantrasast ha reinterpretato la grazia nomade delle antiche abitazioni uzbeke attraverso una struttura hi-tech in acciaio e fibra traslucida.
In un’area come quella del Mar d’Aral, dove la crisi ecologica ha ridefinito il paesaggio, il progetto Uzbekistan ha dimostrato come la tessitura, la panificazione e la costruzione possano offrire risposte concrete alle sfide contemporanee.

Collaborazioni internazionali: il rituale del pane e i colori di Bethan Laura Wood
Uno dei momenti più apprezzati dai visitatori è stato il dialogo tra designer globali e maestri artigiani locali. La designer Bethan Laura Wood ha incantato il pubblico con l’installazione Bringing The Inside Out, un fluire di nappe a cascata che richiamava l’acqua perduta e le decorazioni tradizionali delle iurte.
Altrettanto iconico è stato il progetto dedicato al pane. Dodici designer internazionali (tra cui Raw-Edges, Fernando Laposse e Marcin Rusak) hanno collaborato con artigiani caracalpachi per reinventare i chekich, i tradizionali stampi per imprimere motivi sul pane. Questi oggetti, elevati a manufatti culturali, hanno raccontato storie di ospitalità e identità familiare.



Verso il futuro: dalla Milano Design Week a Tashkent
Sebbene la parentesi milanese si sia conclusa, il viaggio del design dell’Uzbekistan è appena iniziato. Le opere presentate a Palazzo Citterio torneranno in patria per la prima edizione internazionale della Tashkent Design Week (1-7 giugno 2026).
Il percorso culminerà poi con l’Aral Culture Summit a settembre, consolidando l’impegno del Paese nel trasformare una narrazione di perdita ambientale in una storia di possibilità creativa e innovazione sostenibile.








