Barocco & Neobarocco 2026

Ragusa si fa pop: quando il design contemporaneo accende la magia del barocco

Eccellenza, lusso, erotismo e contrasto si incontrano in Sicilia per un appuntamento imperdibile che connette la storia al futuro

Se amate il design che sa osare, che stupisce e che non ha paura di mescolare l’opulenza del passato con le visioni del futuro, c’è solo un posto dove dovete assolutamente essere tra pochissimo. Dal 4 al 7 giugno 2026, le atmosfere magiche di Ragusa Ibla (meritatamente Patrimonio dell’Umanità) faranno da cornice a Barocco & Neobarocco 2026 – VI Edizione, il festival multidisciplinare che ridefinisce i confini della creatività contemporanea.

Sotto la direzione artistica dell’ architetto Roberto Semprini, l’evento accenderà i riflettori su installazioni spettacolari di architettura, arte, moda, fotografia e design. La buona notizia? Se le giornate clou del festival si concentrano a inizio giugno, le mostre all’interno dei palazzi storici resteranno aperte fino al 28 giugno, mentre le installazioni all’aperto saranno visitabili fino al 30 settembre.

Barocco & Neobarocco 2026
Mostra UNICA-Chiesa San Vincenzo Ferreri (2022)

Il concept: rinascita, materiali e storie di territorio

Ogni anno questo appuntamento si supera, e per il Barocco & Neobarocco 2026 – VI Edizione il focus si sposta su un tema affascinante: “Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici”. Questo titolo è un omaggio alla storica rinascita del Val di Noto dopo il devastante terremoto del 1693, un’epoca che ha saputo trasformare la distruzione nella meraviglia del tardobarocco che ammiriamo oggi.

Il festival quest’anno ha deciso di fare squadra con le aziende locali d’eccellenza specializzate nella lavorazione di materiali identitari della zona: pietra pece, pietra lavica, granito e marmi. L’obiettivo? Unire l’artigianalità della tradizione con l’innovazione e la sostenibilità, dimostrando che per progettare il futuro bisogna conoscere a fondo il passato.

Un ruolo speciale sarà affidato anche alle nuove generazioni: gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano esporranno i loro progetti, mentre i ragazzi della IULM gestiranno la comunicazione, vivendo un’incredibile esperienza di residenza d’artista proprio a Ragusa. Inoltre, ogni sera dalle 18:00 alle 20:00, l’Auditorium San Vincenzo Ferreri ospiterà talk con grandi nomi dell’architettura e dell’arte.

Guida alle mostre

Ecco cosa vi aspetta camminando tra le stanze dei palazzi storici barocchi, reinterpretati per l’occasione con allestimenti ad alto impatto scenografico.

Palazzo della Cancelleria

  • Codex Animae: all’ingresso sarete accolti da un’ironica invasione di “pupazzi” creati da Beatrice Rizzardo.
  • Insieme a lei, le opere di Alessandro Trambaioli, presentate dalla Galleria Piano Alto di Noto.

Palazzo Cosentini (Piano Terra e Primo Piano)

Questo palazzo è una vera e propria miniera di stimoli visivi:

  • Il design d’autore: all’ingresso spicca la splendida chaise longue Borromini (disegnata da Roberto Semprini per Made IN) basata sulla doppia spirale barocca, e la sensuale seduta Vongola Verace per Ceramiche Carella, che gioca sui contrasti chiaroscurali berniniani.
  • Artisti internazionali: troverete l’artigianato 3D delle cornici di Santina Bonini, i robot in vetro e ottone di Alessandro Trambaioli, le fiabe cromatiche di Gesine Arps, e i progetti poetici in lacca coreana e vetro di Yong Nam Kim.
  • Grandi Firme e Opulenza: al primo piano brillano le ceramiche firmate dallo stilista Antonio Marras (con le serie Abissi e Gli Dei), la maestosa scultura a specchio in acciaio inox di Wu Wei, le tele emotive di Francky Criquet e il progetto fotografico/pop Opulence di Carlo Coniglio.

Palazzo La Rocca

  • Sogno di un pomeriggio neobarocco: l’interior designer Carlotta Oddone rompe le regole formali del ricevere e trasforma il salone del palazzo in un teatro del convivio surreale, con un grande tavolo radente al suolo, velluti profondi e figure zoomorfe.
  • Femina: l’artista e influencer Simona Bertolotto (Sissiottostyle) propone un’installazione super teatrale: otto giacche sospese a mezz’aria come un lampadario contemporaneo, le cui immagini sul retro si svelano solo muovendosi nello spazio. Qui dialogano anche le opere di Ilde Barone e le suggestive sovrapposizioni fotografiche di Anna Maria Colace.

Installazioni urbane e performance da non perdere

Il festival non rimane chiuso tra le mura dei palazzi, ma invade la città:

  • Salita Duomo di San Giorgio: il designer Carlo Coniglio tornerà a stupire decorando direttamente i gradini della celebre salita.
  • Auditorium San Vincenzo Ferreri: oltre alle conferenze e all’installazione fotografica della Fondazione Architetti di Ragusa, si potrà assistere al live show dello scultore Enzo Cicciarella che si esibirà in una performance scultorea dal vivo su pietra, promossa da Nero Sicilia. L’architetto Gaetano Manganello (Studio Architrend Architecture) firmerà invece un’imponente installazione in pietra proprio davanti alla chiesa.

Il Barocco & Neobarocco 2026 – VI Edizione si preannuncia quindi come un’occasione preziosa per guardare il design e l’architettura da una prospettiva diversa, dove la storia non è un museo polveroso ma una materia viva da plasmare. Che siate progettisti in cerca di ispirazione o semplicemente amanti della bellezza e del territorio, passeggiare tra i palazzi di Ragusa a giugno sarà un modo unico per riscoprire come la tradizione possa dialogare, con grazia e audacia, insieme alla contemporaneità.

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