Dall’ispirazione funzionalista degli anni ’30 alla gamma completa. Un percorso fatto di texture geometriche, presa materica e grandi formati
Con la maniglia Form, Frascio esplora un racconto tattile fatto di estrema semplicità. Oggi questo racconto si evolve e si completa grazie alla nuova versione maniglione. Form nasce dal costante lavoro di ricerca che Frascio dedica alla definizione dei nuovi prodotti. Le sue linee trovano ispirazione nel funzionalismo degli anni ’30, dando vita a una proposta recente ma già di forte successo, apprezzata in modo particolare sui mercati esteri.

La texture tecnica di Form: dove la funzione incontra la geometria
Il nuovo maniglione Form è stato presentato in anteprima a CaseItaly Expo nel febbraio 2026. Questo manufatto conferma la purezza del disegno originale e ne mantiene la caratteristica zigrinatura superficiale, un sottile gioco grafico e materico che dona un carattere unico al pezzo.
L’aspetto rigoroso e funzionale di Form si nota fin dal primo sguardo, ma si esprime al massimo durante il contatto. La zigrinatura avvolge il gambo e regala una sensazione tattile tipicamente industriale. Questa texture tecnica non ha una funzione solo decorativa: la lavorazione a rilievo, formata da micro incisioni ripetute, nasce infatti per assecondare l’ergonomia della presa.
Proprio come accade nelle migliori architetture, la superficie di Form crea piccoli e continui giochi di luce. Nel maniglione tutte le caratteristiche materiche del design originale si accentuano, offrendo una presenza estetica importante e adatta a valorizzare ante, porte e vetrate di grandi dimensioni.

Identità per l’architettura e contract contemporaneo
All’interno del catalogo Frascio, Form maniglione si affianca ad altre soluzioni nate per gli spazi collettivi ad alta frequentazione, come uffici, palestre e spogliatoi.
Grazie al suo segno essenziale, l’intera linea Form (maniglia e maniglione) diventa l’alleato perfetto per i progetti di architettura e contract contemporaneo. Si tratta di una scelta ideale per i progettisti che cercano una forte identità anche nel dettaglio delle chiusure.
L’evoluzione aziendale di Frascio
La crescita di Frascio prosegue attraverso continui investimenti in impianti all’avanguardia e nella ricerca di prodotto. Un percorso che si racconta anche attraverso la presenza alle fiere di settore, come il prossimo SICAM Pordenone 2026.
Dal 1945 a oggi il brand ha saputo trasformare un piccolo laboratorio artigianale in un marchio internazionale, stimato per l’innovazione e la qualità delle sue chiusure per porte e finestre. Questa evoluzione ha visto una tappa importante nel rinnovo della sede aziendale a Lavenone (BS), completato a dicembre 2025. La maniglia resta l’elemento centrale della produzione, intesa non più come semplice accessorio ma come dettaglio fondamentale per personalizzare l’interior design.
Il catalogo ricco e articolato permette a Frascio di distinguersi anche nella gestione di progetti custom, una flessibilità molto apprezzata dai professionisti e dai dealer stranieri. In questo scenario, le fiere diventano il momento perfetto per mostrare la qualità delle proposte. La partecipazione a SICAM, fiera fortemente orientata alla filiera industriale, permetterà di esporre soluzioni tecniche e materiali di grande interesse per chi lavora nel mondo dell’architettura e contract contemporaneo.
La ricerca di materiali ecologici e di nuove lavorazioni accompagna da sempre il DNA aziendale. Ne è un esempio la finitura in PVD, introdotta da Frascio già dagli anni ’80 in modo pionieristico e oggi disponibile in un’ampia gamma di sfumature per la massima personalizzazione del progetto.


Tecnologia e sostenibilità nel territorio
Anche i reparti produttivi testimoniano questo continuo ammodernamento. Di recente sono stati introdotti un robot auto-apprendente di Epistolio Group e il sistema di miscelazione automatica del colore Cyclomix Evo Sames. Questa tecnologia porta la verniciatura industriale a un livello superiore di efficienza, garantendo una copertura omogenea, l’assenza di sprechi e una maggiore sicurezza per gli operatori.
La sede di Frascio si trova all’inizio della Val Sabbia, in un territorio montano affascinante ma che d’inverno riduce le ore di luce naturale. Per questo motivo l’azienda ha scelto di installare un nuovo impianto fotovoltaico, che oggi copre il 50% dell’intero fabbisogno energetico aziendale.
L’architettura della sede riflette questa anima industriale e sostenibile: i volumi accolgono uffici e produzione unendo l’uso del metallo nel tipico blu Frascio alla leggerezza del vetro e del legno negli interni. Una speciale illuminazione notturna valorizza la struttura, coronando un progetto innovativo che rispetta l’ambiente e le persone, e che conferma l’impegno del brand verso l’architettura e contract contemporaneo.





