Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, il nuovo progetto unisce la storia dello sci di Gustav Thöni a un design alpino leggero e d’avanguardia
L’architettura sostenibile rappresenta ormai la frontiera fondamentale per la valorizzazione del territorio alpino moderno. L’integrazione rispettosa delle nuove strutture nel paesaggio montano richiede una profonda sensibilità ecologica e compositiva. Progettare in alta quota significa infatti preservare l’equilibrio visivo e ambientale circostante.

Il nuovo volto dello storico Hotel Bella Vista
A Trafoi è stato ufficialmente inaugurato l’atteso ampliamento dello storico Hotel Bella Vista. Il progetto porta la firma prestigiosa dello studio Matteo Thun & Partners. L’intervento valorizza la storica struttura ricettiva risalente al lontano 1875. La proprietà appartiene da generazioni alla famiglia del leggendario campione olimpico di sci Gustav Thöni.

Un modello di architettura sostenibile ad alta quota
L’opera esprime alla perfezione i canoni stilistici dell’architettura sostenibile applicata all’ospitalità di lusso discreto. La volumetria complessiva ha raggiunto i 21.000 metri cubi totali. Le nuove strutture si sviluppano come un organismo leggero e trasparente. Le grandi vetrate panoramiche eliminano i confini visivi tra gli spazi interni e la natura selvaggia dello Stelvio.

I numeri di un progetto fra benessere e design
Il complesso accoglie 24 esclusive Suite Natura rivolte verso l’Ortles. L’area dedicata al wellness vanta oltre 5.000 metri quadrati di spazi esterni ed interni. Gli ospiti possono usufruire di quattro saune e di una splendida infinity pool panoramica. Per le famiglie è presente una Family Spa con scivoli acquatici scenografici.

La forza della materia zero chilometri
La vera architettura sostenibile si riconosce dalla selezione rigorosa delle materie prime impiegano in cantiere. Il progetto privilegia infatti legni locali come il cirmolo, l’abete e la quercia. La pietra locale è stata modellata direttamente dalle acque del Rio Trafoi. Questo approccio riduce drasticamente l’impatto ambientale legato ai trasporti.

Maestranze locali e interior design emozionale
I lavori hanno coinvolto attivamente gli artigiani e le maestranze della zona. L’interior design è stato curato con eleganza dall’architetta Christina Biasi-von Berg dello Studio Biquadra. Negli spazi benessere dominano i toni pietra e verde muschio. Al contrario, il lounge bar celebra i successi della Valanga Azzurra con grafiche storiche anni Settanta.

Equilibrio perfetto tra memoria e futuro
Questo intervento dimostra l’efficacia dell’architettura sostenibile nel rigenerare l’eccellenza ricettiva d’alta quota. L’Hotel Bella Vista diventa un punto di osservazione privilegiato sulle Dolomiti dell’Engadina. Matteo Thun ha saputo coniugare la memoria storica del luogo con le più moderne tecnologie costruttive a impatto zero.
Foto Luca Visciani





