Caccaro integra Architype, Freedhome e Wallover in una zona notte su misura che trasforma i vincoli strutturali in geometria emozionale
Progettare una zona notte all’interno di uno spazio mansardato di ampie dimensioni richiede ben più di una semplice selezione di arredi: richiede una vera e propria visione architettonica. L’ultima realizzazione firmata Caccaro si confronta con le pendenze, i volumi imponenti e la complessa tridimensionalità del sottotetto, dimostrando come l’integrazione fluida tra i sistemi Architype, Freedhome e Wallover possa orchestrare uno spazio monumentale ma intimamente accogliente.
Il progetto si sviluppa attorno al letto, che assume la funzione di fulcro compositivo attorno a cui ruotano due zone perfettamente simmetriche e complementari: un’area studio ad alta concentrazione e un’elegante cabina armadio con angolo vanity. Un dialogo sapiente tra matericità e trasparenze, dove il calore delle essenze lignee con venature a vista incontra la leggerezza del vetro e del metallo.

La continuità della materia: lo scrittoio integrato nella boiserie
A sinistra della composizione principale, la zona studio si distingue per un rigore formale che non rinuncia alla spazialità. A delimitare l’area interviene un modulo passante dotato di anta a telaio in vetro: un diaframma tessile e visivo che definisce la privacy operativa senza interrompere il flusso della luce e dello sguardo.
Protagonista della postazione è lo scrittoio Poly, perfettamente incastonato nella boiserie Architype a tutta altezza. Il piano di lavoro dialoga direttamente con la libreria integrata ad illuminazione d’accento, creando un micro-ambiente leggero ma ben strutturato. A fare da fil conduttore estetico è la finitura natural wood: la verticalità delle sue venature diviene una vera e propria cifra stilistica, capace di raccordare visivamente le altezze irregolari della mansarda e di conferire ritmo all’intera parete.

Trasparenze e riflessi: la cabina armadio aperta e luminosa
Speculare allo scrittoio, sul lato opposto dell’ambiente, si svela la cabina armadio. Anche in questo caso, la transizione tra le aree è affidata a una seconda vetrina passante che preserva la percezione di un open space arioso e dinamico.
La struttura contenitiva si offre a vista attraverso un’organizzazione modulare di cassetti, ripiani a forte spessore e aste appendiabiti, trasformando il guardaroba in una quinta scenografica. A completare l’angolo personal care risalta la zona vanity: la boiserie con finitura in specchio cattura la luce naturale proveniente dalle velux della mansarda, moltiplicando i volumi e restituendo una sensazione di straordinaria profondità spaziale.

Scultura tessile e contenimento discreto: il letto al centro della scena
Cuore pulsante dell’intera zona notte è il letto tessile Ajar, posizionato al centro per enfatizzare l’ampiezza dell’architettura. Il letto poggia su una boiserie caratterizzata da un raffinato gioco di sbalzi e cambi di profondità, enfatizzati da lame di luce LED integrate.
In sostituzione dei classici comodini da appoggio, la purezza formale delle Mensola 50 offre superfici essenziali ma capienti per i libri e gli oggetti personali. Il nome Ajar – letteralmente “socchiuso” – celebra il dettaglio sartoriale e funzionale della testiera: una capiente tasca interna progettata per accogliere e custodire.
Di fronte al letto, il rigore geometrico della madia Wallover conclude il disegno d’insieme, alternando sapientemente vani a giorno e capienti cassettoni, a conferma di come l’alta modularità possa coniugare estrema capacità contenitiva e pulizia formale.









