L’architettura in legno incontra il paesaggio della Carelia
The Lens è una nuova installazione architettonica situata sull’isola di Kizhi, nel lago Onega, in Repubblica di Carelia. L’opera sorge all’estremità settentrionale dell’isola, in un’area remota della riserva museale, e si pone in diretto dialogo visivo con il Kizhi Pogost, lo storico complesso ecclesiastico in legno inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1990. Situato in un punto panoramico privilegiato, il portale apre una prospettiva inedita da nord a sud: da qui, le chiese pluricupolate si allineano visivamente in un’unica silhouette, incorniciata da un profilo interno che richiama la forma delle cupole tradizionali. La vista comprende anche l’antico mulino a vento e la Cappella dell’Arcangelo Michele.

Concetto architettonico e reinterpretazione del lemekh
Progettata come un portale spaziale con panca integrata, l’opera funge da cornice prospettica sui panorami del Pogost. La sagoma interna dell’apertura riprende le celebri cupole a cipolla delle chiese, traducendo la tradizione costruttiva locale in un linguaggio formale contemporaneo. L’installazione agisce così come una lente ideale che valorizza il paesaggio circostante.
L’elemento chiave del progetto risiede nel richiamo al lemekh, la tipica scandola di legno utilizzata nell’architettura del Nord della Russia per rivestire le superfici curve delle cupole. L’opera riprende e scala questo principio sull’intero volume di 2,5 m²:
- Materiale: realizzato interamente in pino del nord lavorato a doghe modulari.
- Linguaggio tettonico: la struttura ritmica a listelli reinterpreta le scandole tradizionali del lemekh, creando una spiccata profondità dinamica.
- Luce e ombra: la superficie a rilievo genera giochi di chiaroscuro e variazioni cromatiche che mutano al variare dell’angolo di osservazione e della luce naturale.
- Allineamento solare: posizionata esattamente lungo l’asse nord-sud, la struttura è stata verificata a mezzogiorno, quando l’ombra proiettata cade precisamente lungo la linea visiva verso il Pogost.


Il team di progetto
L’opera è stata ideata dall’architetto Evgeny Makarenko (Lead Architect) insieme a Angelika Manzhiley, Alexey Ushakov e Natalia Abarinova, ed è stata realizzata con il contributo di Mikhail Shatokhin e Feodor Dobysh.





