Design Miami 2026

L’arte oltre la superficie: il design svela i suoi segreti a Miami

Dal 1° al 6 dicembre il Miami Beach Convention Center ospita la fiera flagship Design Miami 2026 sotto la guida curatoriale di Charlene Prempeh e il tema “Unveiling”

Dal 1° al 6 dicembre 2026 il Miami Beach Convention Center accoglie la nuova edizione di Design Miami 2026. La fiera di punta raccoglie oltre 75 espositori tra gallerie internazionali, Special Projects e la piattaforma Curio. La direttrice curatoriale Charlene Prempeh guida il programma attorno al tema Unveiling, un invito a riscoprire gli oggetti d’arte funzionale per rivelare le storie, i processi creativi e la maestria artigianale nascosti sotto la superficie.

Design Miami 2026
Pippin Drysdale, Sacred Lands, 2026. Adrian Sassoon at Design Miami 2026. (Image courtesy of Adrian Sassoon, London; photography by Robert Frith, Acorn Photo.)

I quattro filoni curatoriali tra processo, materia e cultura

La selezione di Design Miami 2026 esplora il collezionismo contemporaneo e storico attraverso quattro percorsi concettuali distinti:

  • Il processo come estetica: gallerie come Adrian Sassoon, Wexler Gallery e Thomsen Gallery mettono in luce il gesto dell’artigiano. Dalle ceramiche di Pippin Drysdale e Bouke de Vries ai manufatti in bambù intrecciato degli anni ’30-’70, il lavoro manuale definisce l’identità dell’opera.
  • Sovvertire gli archetipi: Boccara Gallery presenta arazzi del XX secolo realizzati da maestri come Le Corbusier e Calder. Charles Burnand Gallery nasconde le opere sotto teli semitraslucidi svelandoli con meccanismi automatici, mentre Uchronia e Lefebvre et Fils fondono elementi floreali e marini nella collezione Mare Florum.
  • Poesia materica: Long-Sharp Gallery, Carpenters Workshop Gallery e David Gill Gallery sfidano la percezione dei materiali. Il bronzo di Ingrid Donat e Frederik Molenschot assume forme monolitiche o leggerezza luminosa, mentre la tavola da surf scultorea di Cristina Grajales Gallery reinterpreta il micelio.
  • Specchi della società e del luogo: Diletante ed Espasso celebrano il patrimonio del design brasiliano con opere storiche di Zalszupin, Tenreiro e riedizioni per il SESC Pompeia di Lina Bo Bardi. Mindy Solomon Gallery risponde invece ai paesaggi del Kenya con le creazioni di artisti della diaspora africana.
Design Miami 2026
Marc Fish, Vortex Dining Table, 2018. Charles Burnand Gallery at Design Miami 2026. (Image courtesy of the artist.)

Special Projects e la piattaforma Curio: scenografie d’autore

Oltre alle gallerie tradizionali, la fiera di Design Miami 2026 amplia lo spazio dedicato ai grandi progetti d’autore e ai talenti indipendenti:

  1. Under the Skin di Achille Salvagni: l’architetto presenta quattro arredi in edizione limitata rivestiti in pergamena, recuperando una tecnica antica di tremila anni.
  2. L’Atelier di Charles Zana: lo scenografo ricrea l’atmosfera intima dell’appartamento di un collezionista parigino.
  3. Piattaforma Curio: spiccano le installazioni luminose in fibra di carbonio di Tokio., gli specchi scultorei neri di KAMEH e il bosco incantato in vetro soffiato firmato da Klove Studio.

Attraverso talk, esperienze VIP e dibattiti, la fiera riafferma il ruolo di Miami Beach come capitale mondiale del collezionismo d’autore.

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