Il tessuto dal colore sostenibile

L’economia circolare per le tinture vegetali: colori naturali con materiali di riciclo e a base totalmente vegetale

Albini Group, forte di oltre un secolo di tradizione nella creazione di tessuti per camicia, continua la collaborazione con White Milano, dove ha presentato quattro nuovi progetti focalizzati sulla sostenibilità.

Oggi, che il riciclo è sempre più importante per la sostenibilità della nostra economia, il design si impegna per trovare soluzioni che permettano di riutilizzare gli scarti di lavorazione in modi creativi. Albini ha collaborato con diverse aziende, per produrre coloranti e finissaggi con materiali sostenibili e riciclati.

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Le shopper di White, realizzate da Albini Group con tessuti dal colore sostenibile

Riso Gallo, una delle più antiche risiere italiane, ha fornito la materia per ALBINI_next, un innovativo e ambizioso progetto di upcycling. Off the Grain – questo il nome del progetto – usa l’acqua di bollitura della lavorazione del riso nero, non più utilizzabile per uso alimentare, per trasformarla in una tintura naturale. La colorazione che si ottiene da questo processo, inoltre, garantisce anche un risparmio di acqua tra il 30 e il 40%.

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Il colore sostenibile di Albini_next

Grounded Indigo, invece, è un nuovo colorante tessile naturale. Per questo progetto, ALBINI_next ha collaborato con Stony Creek, un produttore americano di tinture naturali. Stony Creek Colors produce coloranti a base vegetale in un modo nuovo, che consente di riutilizzare gli scarti agricoli. L’indaco di Grounded Indigo, dunque, è l’unico al mondo vegetale al 100%, senza trattamenti né componenti chimici, certificato USDA BioPreferred™.

L’indaco Stony Creek Colors deriva dalla pianta Indigofera suffruticosa, coltivata con pratiche di agricoltura rigenerativa in Tennessee, Kentucky e Florida meridionale. Una volta raccolta, la pianta di indaco segue tre fasi di lavorazione. Dopo l’estrazione, con l’acqua, l’acqua si separa dalla biomassa, si regola il PH, e si ottiene un liquido di colore giallo. A contatto con l’aria, il colorante si ossida e assume il classico colore indaco. Infine, il pigmento viene essiccato e macina in polvere.

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Il colore sostenibile di Albini a White Show Milano

ALBINI_next trae materie utili anche dagli scarti dell’industria elettrodomestica. I materiali ferrosi di scarto, infatti, possono produrre pigmenti inorganici a base di ossido di ferro, che generano Re-Oxyde, un sistema di tintura sostenibile.

L’olio di canapa, invece, è alla base di un olio vegetale che si usa per un finissaggio innovativo, HempFeel. Il prodotto nasce per l’industria cosmetica, ma ALBINI_next è stata la prima azienda ad applicarlo su tessuti di diversi pesi, composizioni e strutture. HempFeel non contiene siliconi e riduce drasticamente il rilascio di microplastiche dai capi durante i lavaggi domestici, donando inoltre ai tessuti una mano molto morbida, che dura nel tempo.

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