Dalla Triennale alle vette di Cortina e Livigno, Casa Italia trasforma i Giochi Invernali in un palcoscenico diffuso dove l’arredo d’autore e l’arte raccontano l’identità del Paese
Dal 6 al 22 febbraio 2026, l’Italia celebra lo sport e la bellezza. In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali, il CONI presenta il progetto Musa. Casa Italia si sdoppia tra la Triennale di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo. Per la prima volta, il pubblico potrà scoprire un ecosistema dove il design italiano racconta l’identità del Paese.

Un’architettura tra bivacchi e riflessi alpini
Il concept architettonico interpreta la montagna con materiali leggeri e tecnologici. Le strutture utilizzano l’alluminio riflettente per richiamare i bivacchi d’alta quota. All’interno, il calore del legno accoglie gli ospiti in un’atmosfera domestica. In questo scenario, il design italiano non è solo estetica, ma una risposta funzionale alle sfide climatiche e sociali contemporanee.


I grandi maestri per Casa Italia
Il percorso espositivo nelle tre sedi è una vera celebrazione del saper fare. Grazie a partner come B&B Italia, Edra, Flos e Riva 1920, gli spazi diventano gallerie d’arte viventi. Il design italiano brilla attraverso le opere di icone come Gaetano Pesce, Patricia Urquiola e i fratelli Castiglioni. Questi oggetti unici stimolano l’intelletto e i sensi, unendo alto artigianato e visione industriale.

Arte e luce per un’esperienza globale
Oltre all’arredo, Casa Italia ospita opere di artisti internazionali come Ai Weiwei e Keith Haring. La luce di Enel valorizza le sedi con soluzioni sostenibili, mentre la cucina di Davide Oldani e Graziano Prest celebra il gusto. Il design italiano agisce come una musa ispiratrice, trasformando ogni location in un hub culturale.
Casa Italia 2026 conferma così che lo sport e la creatività sono linguaggi universali. Ogni dettaglio del progetto celebra il design italiano come eccellenza riconosciuta nel mondo, capace di accogliere e ispirare atleti e visitatori.


Ph Marco Tripodi





