Rubinetterie Treemme studio qbic

L’essenza del flusso: Rubinetterie Treemme tra etica e astrazione sensoriale

Dalla riflessione monumentale alla Statale alla dimensione sospesa di Brera, lo studio q-bic e il Politecnico di Milano riscrivono il linguaggio dell’acqua

In occasione del Fuorisalone 2026, l’acqua non è solo l’elemento erogato, ma la materia prima della progettazione. Rubinetterie Treemme, storica eccellenza del Made in Italy, raddoppia la sua presenza milanese con due interventi di straordinario impatto curati dallo studio q-bic. Se nel Cortile d’Onore dell’Università Statale la collaborazione con il Politecnico di Milano esplora la responsabilità etica del consumo, nel cuore di Brera lo spazio si trasforma in un tempio sensoriale dove il design emerge dal buio come pura visione scultorea.

Ad Aquam: il prisma della consapevolezza alla statale

Inserita nel contesto di “INTERNI MATERIA ENERGIA”, l’installazione Ad Aquam – Reflections trasforma il Cortile d’Onore in un dispositivo narrativo. Frutto della sinergia tra Rubinetterie Treemme e la Scuola del Design del Politecnico di Milano – Poli.Design, il progetto si presenta come un’architettura a “L” rivestita di lamiere specchianti ondulate.

La pelle metallica frammenta l’architettura storica circostante, restituendo la natura mutevole dell’acqua. All’interno, il percorso si divide in due momenti:

  1. Impatto emotivo: uno spazio triangolare immersivo dove proiezioni di dati globali rendono visibile la fragilità delle risorse idriche.
  2. Responsabilità individuale: un’area espositiva funzionante dove il visitatore interagisce con i rubinetti, vedendo in tempo reale i litri erogati attraverso contatori smart, trasformando il consumo in consapevolezza etica.

Pure Flow: la dimensione sospesa in via Palermo

Spostandosi nel Brera Design District, presso la storica Falegnameria Cavalleroni, Rubinetterie Treemme presenta Pure Flow, un’esperienza diametralmente opposta, giocata sull’astrazione e sul silenzio. Le vetrate di Via Palermo 8 svelano un ecosistema liquido: una pioggia continua e ipnotica che bagna la prima stanza, purificando lo spazio dal rumore urbano e accogliendo il visitatore in una dimensione di sospensione assoluta.

Il cuore dell’esposizione è un “vuoto nero” dove i prodotti perdono la loro funzione meramente tecnica per diventare arte. I rubinetti emergono dal buio sospesi all’interno di totem bianchi opalescenti, monoliti di luce che ne esaltano le finiture e le geometrie perfette. È una celebrazione dell’estetica pura, dove il design galleggia nel buio.

Rubinetterie Treemme studio qbic

Dalla memoria al progetto: il ritorno alla materia

Il percorso di Brera si conclude con un omaggio alla storia del luogo. Sul fondo della sala, una libreria industriale e un imponente tavolo da lavoro in legno richiamano l’anima originaria della falegnameria. In quest’area tattile, la ricerca di Rubinetterie Treemme torna alla dimensione operativa: architetti e visitatori possono sedersi, toccare i campioni e interagire con le finiture, dando forma a nuove idee progettuali.

Attraverso queste due tappe, l’azienda toscana dimostra come il design contemporaneo debba saper dialogare con due urgenze parallele: la necessità di un’etica ambientale rigorosa e il desiderio di un’esperienza estetica che sappia ancora emozionare e sospendere il tempo.

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