Gli EUmies Awards 2026 presentano le 40 opere che hanno modellato lo stato dell’architettura contemporanea europea tra sostenibilità, rigenerazione e innovazione sociale
L’annuncio delle 40 opere selezionate per il Premio di Architettura Contemporanea dell’Unione Europea / Premi Mies van der Rohe 2026 offre uno spaccato preciso dell’evoluzione progettuale europea. Le candidature, 410 in totale, sono state analizzate dalla giuria internazionale composta da Smiljan Radić (presidente), Carl Bäckstrand, Chris Briffa, Zaiga Gaile, Tina Gregorič, Nikolaus Hirsch e Rosa Rull, che ha valutato i progetti nel corso di tre giorni di deliberazioni a Barcellona.
Il criterio dominante emerso è la capacità delle opere di rispondere alle sfide contemporanee attraverso qualità architettonica, responsabilità ambientale e impatto sociale, contribuendo agli obiettivi climatici del Green Deal Europeo. Il concetto di “freschezza” – inteso come nuova energia progettuale – ha guidato molte delle scelte finali.

Una mappa europea ricca e diversificata
Le opere selezionate provengono da 36 città di 18 Paesi, riflettendo l’ampiezza geografica e culturale dell’architettura contemporanea europea. Francia (9 progetti), Spagna (7), Danimarca (4) e Belgio (3) mostrano una forte concentrazione. Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Tunisia, invece, sono rappresentate da un’opera ciascuna. L’Italia si posiziona con due interventi significativi. Il panorama comprende sia contesti metropolitani – Parigi, Vienna, Copenaghen, Milano – sia centri minori come La Bouëxière, Lit-et-Mixe o Kautokeino, confermando la pluralità dei territori in cui l’architettura europea si misura oggi.

L’Italia in rosa: tra rigenerazione e patrimonio
Il contributo italiano agli EUmies Awards 2026 si distingue per qualità e attenzione al contesto.
Le due opere selezionate sono:
- Bicocca Superlab (Milano) – progetto a uso misto di BALANCE Architettura per MASINI 011 SRL, che interpreta il luogo di lavoro contemporaneo con un linguaggio innovativo.
- Il Progetto del Tempo – Restauro della ex Chiesa di San Barbaziano (Bologna) – intervento dello Studio Poggioli, commissionato dai Musei Nazionali di Bologna e dalla Direzione Regionale dei Musei dell’Emilia-Romagna.
Due progetti, dunque, che riflettono temi centrali come rigenerazione urbana, interpretazione del patrimonio e sostenibilità operativa.

Programmi, tipologie e nuove strategie progettuali
La selezione comprende 15 programmi architettonici diversi, con una predominanza di interventi culturali (8), seguiti da progetti a uso misto (6), scuole e strutture educative (5), paesaggi e spazi aperti (4), abitazioni unifamiliari (3) e opere sportive (3). Completano il quadro progetti di edilizia residenziale collettiva, infrastrutture, urbanistica, architettura effimera, salute, industria, welfare sociale e commercio.
Nel complesso si registrano 21 interventi di rigenerazione, 17 nuove costruzioni e 2 ampliamenti, confermando la centralità del riuso e della trasformazione dell’esistente nelle pratiche della architettura contemporanea europea. Le strategie spaziano da restauri e consolidamenti a demolizioni parziali con ricostruzione, riutilizzo di materiali locali o in loco, approcci che integrano creatività, sostenibilità e profonda attenzione al contesto.

Prossimi appuntamenti e programma Out&About
Il calendario degli EUmies Awards 2026 prevede:
- Febbraio 2026: annuncio delle opere finaliste
- Aprile 2026: proclamazione dei vincitori
- Maggio 2026: EUmies Awards Days al Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona, nell’ambito di Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura 2026
A partire da aprile, il programma Out&About porterà le 40 opere selezionate al grande pubblico attraverso visite, attività e incontri con gli autori. Le opere sono disponibili anche online su eumiesawards.com.





