sport architettura inclusione

Oltre il traguardo: il “Sasso” di Lamezia Terme ridefinisce l’architettura inclusiva

Vittorio Grassi Architects inaugura un’arena fluida e senza barriere che debutta con i Campionati Italiani Para-Archery 2026

Nel panorama dell’architettura contemporanea, raramente un’opera riesce a fondere estetica d’avanguardia e funzione sociale con la naturalezza del nuovo Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme. Progettata dallo studio Vittorio Grassi Architects, la struttura non è solo un nuovo punto di riferimento per il Sud Italia, ma un manifesto vivente di come la progettazione possa abbattere ogni ostacolo. Il debutto ufficiale avviene con un evento dal forte valore simbolico: i Campionati Italiani Indoor Para-Archery 2026, una competizione che mette in luce il legame indissolubile tra sport, architettura e inclusione.

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Un nuovo paradigma: sport, architettura e inclusione

L’inaugurazione, avvenuta durante la “Open Week Sport senza barriere”, ha confermato la missione del progetto. L’architetto Marco Aloisini, partner di Vittorio Grassi Architects, ha illustrato come l’accessibilità non sia stata un’aggiunta successiva, ma il cuore pulsante dell’iter creativo.

Spazi ampi, percorsi fluidi e l’assenza totale di ostacoli fisici, infatti, permettono agli atleti paralimpici di vivere lo spazio con totale autonomia. Questo approccio trasforma l’edificio in un’infrastruttura sociale dove il binomio sport, architettura e inclusione diventa realtà tangibile, offrendo alla comunità un luogo in cui sentirsi rappresentata e accolta.

Estetica organica: il Sasso della costa Lametina

L’ispirazione formale dell’edificio nasce dal territorio: la forma fluida e asimmetrica richiama i sassi levigati dal mare della costa calabra. L’architettura si distingue per una leggerezza quasi eterea, grazie a una copertura reticolare in acciaio rivestita da una tripla membrana traslucida in 900 cuscini di ETFE.

Questa pelle tecnologica non è solo un vezzo estetico, ma una soluzione ingegneristica d’avanguardia. Il sistema a pressione costante di fatto garantisce un’illuminazione naturale ottimale, riducendo al contempo il surriscaldamento estivo e la dispersione termica invernale.

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Performance e sostenibilità al servizio del territorio

Con una superficie di 8.000 mq e una capacità che varia dai 3.500 ai 4.300 posti (grazie a tribune telescopiche), il Palazzetto è un centro polifunzionale d’eccellenza. Tra i punti di forza tecnici troviamo:

  • Ottimizzazione della visibilità: gradinate progettate per portare il pubblico nel cuore dell’azione.
  • Ventilazione naturale: la forma della copertura cattura i venti dominanti per rinfrescare gli ambienti in modo passivo.
  • Connettività strategica: posizionato vicino all’aeroporto e ai principali assi viari, funge da hub per l’intera Calabria.

Un ponte culturale verso il paesaggio

Il dialogo con l’esterno è garantito dalle ampie vetrate dell’anello superiore, che trasformano il paesaggio circostante in una scenografia naturale per chi si trova all’interno. La dinamicità degli spazi interni, pensati per un deflusso rapido e sicuro, riflette la filosofia di uno studio che mette il benessere dell’utente al centro della propria ricerca.

Mentre gli arcieri scoccano le loro frecce per i titoli nazionali, il Palazzetto di Lamezia Terme si proietta nel futuro come esempio virtuoso. È la dimostrazione che, quando si progettano spazi per lo sport, l’architettura e l’inclusione, il risultato finale è molto più di un edificio: è un passo avanti per l’intera società.

Ph Ines Caro de Sousa

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