A Palazzo Contarini, il progetto “LB/ Talks on Art” di Luca Bombassei ridefinisce il concetto di incontro culturale attraverso la sottrazione
Nella frenesia della settimana inaugurale della Biennale Arte 2026, l’architetto e collezionista Luca Bombassei ha scelto di operare per sottrazione. Con il progetto “LB/ Talks on Art”, Palazzo Contarini ha aperto le porte a una serie di incontri mattutini riservati, trasformando lo spazio privato in un luogo di autentico dialogo relazionale.
Lontano dai calendari ufficiali e dai ritmi serrati dei padiglioni, l’iniziativa ha accolto nelle prime ore del giorno un gruppo ristretto di artisti, curatori e galleristi per dare vita a conversazioni spontanee e senza filtri istituzionali.

Il mattino e la dimensione domestica: qualità oltre la forma
La scelta strategica delle prime ore del giorno ha definito l’essenza del progetto: un tempo intimo e non ancora saturo, ideale per generare un’attenzione profonda. In questo contesto, il collezionismo d’arte contemporanea si spoglia della sua funzione di pura rappresentazione per ritrovare la sua radice originaria: stimolare il pensiero critico e creare connessioni umane reali attraverso la prossimità domestica.

Un nuovo formato per il sistema dell’arte
Pur nella sua natura circoscritta, l’evento lancia una modalità operativa fluida e leggera. In un sistema culturale sempre più accelerato, l’esperienza veneziana dimostra che il collezionismo d’arte contemporanea può farsi promotore di un nuovo mecenatismo d’ascolto, capace di restituire il giusto valore al tempo e alla qualità delle relazioni.





