Euroluce 2023: riciclo e riuso con i Formafantasma

L’allestimento di Formafantasma per Euroluce 2023 prevede momenti di sosta e riflessione, che si alternano all’evento commerciale

Euroluce 2023 torna con un nuovo concept e diverse novità. Innanzitutto, il layout, su progetto dello studio Lombardini 22. Il nuovo allestimento prevede un anello, che compone un percorso più scorrevole e agevole, che ruota attorno al SaloneSatellite. Oltre al nuovo percorso, il nuovo concept prevede l’integrazione tra prodotti e oggetti d’arte, con una selezione a cura di Beppe Finessi. L’anello viene interrotto da sei “intermezzi architettonici”, con un progetto a cura dello studio Formafantasma. Abbiamo chiesto ad Andrea Trimarchi, fondatore di Formafantasma con Simone Farresin, di spiegarci meglio il progetto delle “stazioni di relax e meditazione”.

Scopri tutto su Euroluce 2023

Il comunicato di Euroluce parla di “singoli intermezzi architettonici e allestitivi, progettati da Formafantasma”. Qual è la loro funzione? Riposare e pensare? Riposare e contemplare?

Si tratta di sei intervenți a cura di Beppe Finessi, con selezioni di oggetti di arte e design, presentati in sei micro-allestimenti a cura di Formafantasma. Sono strutture modulari e leggere, in legno, progettate appositamente per essere smontabili e riutilizzabili. Il nostro obiettivo primario era di evitare sprechi di materiale, cosa che in genere avviene quando si usano pareti di cartongesso. Inoltre, volevamo progettare strutture il più leggere e discrete possibile, che si integrassero nell’allestimento, senza farsi notare. Le strutture in legno, dunque, ospitano nicchie per osservare, e postazioni per sedersi e rilassarsi; il nostro allestimento cerca da un lato di rispettare le opere da guardare, dall’altro di agevolarne la fruizione da parte del pubblico. In questo modo, questi spazi diventano oasi di relax, dopo ore di fiera. 

euroluce 2023 formafantasma

 

La piazza Aurore: conferenze e riflessione

E quale sarà invece il ruolo della piazza Aurore? 

Aurore è la piazza in cui si terranno tutte le conferenze. Per questo progetto, la richiesta era di progettare uno spazio dedicato al dibattito pubblico, che però doveva vivere anche nei momenti senza conferenze in programma. Abbiamo dunque pensato a un’installazione formata da sedute e schermi sospesi. Gli schermi proietteranno video prodotti da Formafantasma, con voce di Emanuele Coccia, che parleranno di luce e illuminazione. Questi video invitano a riflettere sul valore della luce nel senso più ampio del termine, e sul suo impiego grazie alla tecnologia, per esempio per facilitare la crescita delle piante.

euroluce 2023 formafantasma

Approfitteremo dell’occasione per riflettere anche sul concetto di obsolescenza programmata, e su come la combinazione di design e ingegneria, se non si basa su principi etici, porta a “generare mostri”. Secondo alcuni osservatori, infatti, il primo prodotto a obsolescenza programmata fu proprio la lampada a incandescenza. Questi video a proiezione continua, appesi in alto, formeranno delle speci di “aurore boreali” in alto, sopra le teste degli spettatori, e da questo deriva il nome che abbiamo dato alla piazza, “Aurore”.

Il futuro delle fiere: commercio e cultura del progetto

Il vostro percorso progettuale nell’illuminazione vi ha condotto a disegnare autentiche poesie. Come si coniuga, secondo voi, la poesia della luce per meditazione con la frenesia di una fiera come il Salone del Mobile/Euroluce?

I momenti di sosta che abbiamo previsto servono proprio a fermarsi e pensare, passando dalla fase di lavoro e business alla fase di relax e meditazione. Anche in una Fiera come Euroluce, molto frequentata e con la miglior produzione mondiale, può esserci una valida commistione tra i contenuti di pura vendita, i prodotti, e i contenuti culturali, come il progetto. 

euroluce 2023 formafantasma

Con la dimensione culturale di Euroluce 2023, la fiera – intesa come mezzo di esposizione universale – entra in una nuova dimensione? Si supera definitivamente il concetto di fiera come mercato/luogo di vendita, per entrare in un futuro dove la fiera è un grande luogo di incontro e la vendita passa in secondo piano?

Credo che la vendita non sarà mai in secondo piano, perché questa è pur sempre una fiera commerciale, e il contenuto di vendita è sempre primario. Tuttavia, bisogna riconoscere al Salone del Mobile la capacità di reinventarsi che sta esprimendo, affrontando un nuovo concept espositivo. Con questo spirito innovativo, il Salone punta a diventare centrale non solo come luogo di business e affari, ma anche come contenitore di cultura del progetto; in questo modo, si crea un ponte tra l’aspetto commerciale, peculiarità dei padiglioni fieristici, e l’aspetto culturale, che distingue maggiormente le esposizioni in città. 

Articoli correlati