Un nuovo museo per il Liget Budapest Project

NAPUR Architect progetta un nuovo edificio che si unisce al Liget Budapest Project, il progetto di sviluppo urbano e culturale più grande d’Europa

LIGET BUDAPEST PROJECT

NAPUR Architect presenta il nuovo Museo Etnografico di Budapest, la cui apertura è avvenuta a maggio 2022. L’edificio si unisce al Liget Budapest Project, il più ambizioso piano di rinnovamento urbano incentrato sul parco cittadino della capitale ungherese. La facciata del Museo è composta da mezzo milione di tessere che riproducono una serie di motivi etnografici ungheresi e internazionali. Caratteristico, poi, è il giardino pensile di oltre 7 mila metri quadri che si estende sul tetto del museo ed è in completa armonia con l’ambiente naturale del parco e l’area urbana circostante.

LIGET BUDAPEST PROJECT

Liget Budapest Project: un nuovo centro culturale per la città

Il nuovo Museo Etnografico di Budapest è situato all’altezza della vecchia Felvonulási tér ed è tre volte più grande rispetto alla sua sede precedente. Una bella novità considerata la vasta collezione che l’edificio ospita: 250mila pezzi originari del bacino dei Carpazi, oltre a reperti provenienti da tutto il mondo.

LIGET BUDAPEST PROJECT

Il Museo Etnografico di Budapest

Dal design iconico e senza eguali, il nuovo Museo Etnografico di Budapest è uno degli edifici contemporanei più emozionanti e scenografici del continente. Ha infatti ottenuto il Best Mega Futura Project of Europe ai MIPIM Awards 2017 e  il World’s Best Architecture agli International Property Awards 2018. Il design iconico dell’edificio, che si unisce al Liget Budapest Project, il rinnovamento urbano più ambizioso d’Europa, è contraddistinto da un profilo ad arco pendente su entrambi i lati, sostenuto da una struttura post-tesa utilizzata nella costruzione dei ponti e rara nella realizzazione di edifici urbani.

Nuove funzioni e spazi flessibili

Le nuove funzioni e gli spazi flessibili dell’edificio aiutano i visitatori a comprendere e ad apprezzare meglio il patrimonio storico dalla collezione. Il Museo, inoltre, non volge il suo sguardo solo al passato ma a nuove opportunità di comunicazione e di presentazione di oggetti e progetti più recenti.

Gli spazi del nuovo edificio riflettono anche le funzioni e gli atteggiamenti metodologici del funzionamento dei musei del 21° secolo: dialogo, inclusione, trasparenza e sostenibilità. 

Diviso in due aree, una rivolta al pubblico e una dedicata alla conservazione e catalogazione dei reperti, il museo ospita da un lato sale didattiche e laboratori, negozio e ristorante, e dall’altro una biblioteca, archivi, uffici e aree per la gestione dei manufatti. La struttura “pixelata” della facciata permette inoltre di schermare l’interno del museo dal sole, contribuendo alla generale efficienza energetica permessa anche dal fatto che il 60% dell’edificio si trovi leggermente interrato.

Foto Incze, László / Palkó, György

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